domenica 31 ottobre 2010

Cattivissimo Me

Finalmente ho trovato la mia anima gemella cinematografica.....mia figlia...
e questo è stata la sua prima esperienza al "cimena" come lo chiama lei...

Cattivissimo Me

Nota post Post: il cartone è bello, molto bello e divertente, con tutti quei cosini gialli che ho dovuto imparare a disegnare per fa colorare la dolce metà; ma la battuta più bella del film resta quella di mia figlia che nell'intervallo, quando lo schermo si è spento e si sono accese le luci ha esclamato a voce alta in sala :"papà, chi ha spento la televisione?" :)

Sfide in Piscina

Probabilmente il duo Mogol/Battisti che sosteneva che "guidare a fari spenti nella notte per vedere se è cosi difficile morire", non era mai stato nella stessa corsia in piscina con un diciottenne.

Pur non essendo il sottoscritto molto competitivo in materia sportiva, qualcosa è scattato in me. Perdere metro dopo metro distanza, subire la coda dello sbarbatello, vedere attraverso gli occhialini la schiumetta alzata dalla sua potente gambata, è stato troppo.

Ho aumentato il ritmo, bruciato dapprima gli zuccheri della marmellata, poi quelli delle macine, poi il capuccino, poi i marzapane, poi quelli del caffè, poi il succo di frutta (ma quanto cacchio ho mangiato stamattina??), poi i redisui della cena della sera prima, poi le provviste di colesterolo. Attraversando diversi stadi di incoscienza, dal sogno ad occhi aperti all'apparizione della Madonna delle Grazie che mi porgeva una bombola di ossigeno, sono riuscito a stare dietro all'adolescente Hulck.

Arrivo dopo di lui distanziato di sola metà vasca, tocco la sponda, con un fiatone asmatico, la sensazione di aver corso una maratona con la bimba addormentata in braccio, ma erano solo una decina di vasche, riemergo, mi sfilo gli occhialini per guardare meglio il mio inconsapevole killer.

Il Raul Bova della murgia, spallacce, fisico muscoloso, mi guarda e mi sorride con un vezzo che assomiglia a quello del cassiere della posta quando consegnava a mia nonna la pensione....."vecchio, ecco quello che ti devo!!"...sono tornato a casa deluso....

giovedì 28 ottobre 2010

Bunga Bunga

Dopo il tuca tuca, il waka waka, ecco il bunga bunga........su questa vicenda che perlomeno c'ha fatto passare qualche minuto di ilarità in azienda, preferisco non commentare, ma lasciarvi alle parole di altri:

"...basta con le questioni esoteriche del lodo Alfano e altre questioni, che non voglio titolare, che portano al centro le singolari abitudini del presidente del Consiglio. Basta. Andate a casa. Qualcuno stacchi la spina perchè il Paese ha problemi seri". Durissimo il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, sulla vicenda della minorenne marocchina che ha coinvolto il premier Silvio Berlusconi.
 
"Il Paese - ha aggiunto  - merita di avere un presidente del Consiglio in grado di rappresentarlo con dignità e sobrietà e un Parlamento che non sia imbarazzato dalle sue questioni personali. Berlusconi, se è uno statista, dimostri senso di responsabilità stacchi la spina al governo e si dimetta".
 

sabato 23 ottobre 2010

Week End in Famiglia

Finalmente un altro week end, sperando non sia assolutamente come quello passato.

Ormai per abitudine e per schiamazzi notturni l'orario di sveglia si è stabilizzato alle 7:00 e a quest'ora sembra che il sole abbia deciso di illuminare questo Sabato.

Si....schiamazzi notturni...la piccola donna di notte sogna, tipicamene litigi con il suo "padre spirituale", insegnante di mille marachelle e capricci, il cuginetto. Stanotte pareva le volesse togliere i dentini, al che la piccola donna ribatteva con la lingua frenata dal sonno:"i dentini sono miei, sono i MIEEEIIII!!".  Di risposta il piccolo uomo, nella sua piccola culla che fu della piccola donna, tra le braccia di Morfeo sognava biberon giganti, molliche di pane rotolanti, milioni di palloncini da addentare con i suoi piccoli due dentini e scoppiare per poi restare a bocca aperta ed il naso all'insù. La macchinetta del caffè mi chiama con il suo scoppiettio dalla cucina, la piccola donna, sorpresa dalla luce proveniente dalla finestra, sveglia la mamma: "mamma....è giorno, alzati".

Oggi mi raddrizzerò la schieda in piscina, scioglierò lo stress professionale nel cloro,  mi fingerò ingegnere insieme alla piccolina con le sue costruzioni, scriverò due parole in ricordo della zia che non c'è più; come possono due righe sintetizzare una vita, è un mistero..... buon week end a tutti!!!


giovedì 21 ottobre 2010

L'assicurazione

Non mi era mai capitato. Nel tempo ho provato varie assicurazioni, nella speranza di risparmiare, ma evidentemente il detto :"come spendi mangi" si realizza (e si è realizzato) in tutto il suo splendore.

Qualche mese fa dalla conveniente e sconosciuta (ma iscritta all'ISVAP e quindi legale a tutti gli effetti) compagnia di assicurazioni maltese EIG, ricevo una lettera tra il paradossale, il terroristico e l'horror.

Dice brevemente che la compagnia è fallita, che non è detto che si venga (leggi:"è sicuro che non si venga")  risarciti per danni per i quali si era coperti, che la restituzione del pagamento del premio appartiene al mondo di Biancaneve ed i sette nani, che le forze di polizia erano state allertate, ed infine, con fare quasi scherzoso conclude, :"si consiglia di rivolgersi ad un avvocato"!!!! Ci informiamo,sembra che in caso di sinistri si possa accedere al Fondo di garanzia per le vittime della strada.......che solo a scriverlo vien voglia di fare gli scongiuri.

Ed ora? costretto ad approfittare di passaggi per recarmi al lavoro, si è aperta la selezione della società assicurativa che beneficerà della mia cospicua somma (che loro, quasi a prenderti in giro, chiamano "premio") annualmente....


domenica 17 ottobre 2010

Della Vita e Della Morte

"La vita e la morte" di Gustav Klimt
La finestra semiaperta, la chiassosa felicità dei bimbi che attraversano la strada mano a mano, in fila, con una maestra in testa ed una in coda, tagliando la strada fino a scuola.
Un ragazzo accompagna la fidanzatina, ma fino all'angolo prima di casa, una carezza, un bacio, due parole per la sera che verrà, poi scompare nell'anonimato.
Invadenti e maleducati profumi si infiltrano in casa, fritture, sughi, è mezzogiorno. Rumori di posate, casalinghe che velocemente tornano a casa strapiene di buste, mentre pensano a cosa preparare.
Un'anziana donnina lascia il suo corpo tormentato da tubi, tubicini, aghi che la invadono fin dentro l'anima. Lascia il letto, ci guarda, un ultimo sguardo ai suoi malcapitati parenti e...... torna a casa.

sabato 16 ottobre 2010

Lo "stargate"

C'è un miracoloso strumento in casa mia posizionato in bagno. Una sorta di contenitore magico dove si introducono le robe sporche alla rinfusa e dopo qualche giorno lo "stargate" è vuoto e le robe disposte stirate ed ordinate nei loro cassetti, nel loro armadio... per quello che lo abbiamo pagato è un oggetto utilissimo. Ne parlerò con mia moglie, magari ne acquistiamo un altro!!


domenica 10 ottobre 2010

Decibel

Sarà per la mia recente scampagnata in un ambiente, anche acusticamente, a misura d'uomo, sarà perchè nei pub non si riesce neppure a pensare alla pizza da ordinare, imbambolato dall'alto volume dell'audio completamente scorrelato dalle immagini che scorrono sui video ......il problema dell'inquinamento acustico mi urla nelle orecchie.
Ho fatto un po' di ricerche sull'argomento per capire quali fossero le fonti di rumore maggiori.
Per chi fosse interessato all'unità di misura della pressione del livello di pressione sonora in dB, rimando a wiki.

tra i 10-20dB ci sono i piacevoli rumori del bosco e della campagna, il "ti voglio bene" sussurrato da mia figlia, il soffio del biberon tirato dal piccolino affamato
tra i 30-40dB c'è il rumore di fondo delle biblioteche (esclusa quella di matematica dell'università di Bari, almeno ai miei tempi, che temo sia più paragonabile ad un aereoporto) pagine che vengono sfogliate, neuroni che scaldano la fronte
tra i 60-80dB c'è l'ufficio (non il mio, che penso sia classificabile tra il mercato del Sabato di Altamura e la biblioteca di matematica di cui sopra) con i tasti battuti sulla tastiera, il telefono che squilla, le comunicazioni tra colleghi, il brosio di alcuni che commenatano la busta paga
90 dB autocarro acceso, suocera che canta mentre fa i servizi di casa, il mio cuore, di notte, durante un attacco di insonnia, aspirapolvere della moglie di Domenica mattina impossessata dal demone della casalinga
tra i 100 e 110dB il tritaorecchie del martello pneumatico, la baby dance cantanta all'infinito da mia figlia, i Robinson triti e ritriti su K2 al ritorno dopo una giornata di lavoro
tra i 120 e 130dB il decollo di un aereo a reazione, il bimbo che irrompe con il suo pianto nel cuore della notte per un motivo sempre diverso da indovinare, la voce della moglie nel telefonino che ti ricorda di non aver fatto la promessa spesa

a 130dB abbiamo la soglia del dolore, oltre la quale sono classificabili alcuni rumori, come i cigolii nella mia nuova auto FIAT....che non provocheranno problemi alle orecchie...ma superano di gran lunga la soglia del dolore (il mio)






giovedì 7 ottobre 2010

La Vendemmia


Dopo strade, stradine, viottoli sterrati, eccomi arrivato. Dietro di me solo la scia di polvere lasciata dalle mie ruote. Spengo l'auto, depongo il mio marsupio, esco e chiudo.
Silenzio e sole. Solo il fruscio del vento tra gli alberi d'ulivo ed il tichettio ritmico delle forbici che alleggeriscono la vite dai rossi grappoli .
Che pace la campagna. Non so se riuscirei a viverci più di un'ora. Troppo silenzio, troppo tempo per pensare al futuro.

Indosso i guanti nuovi, bianchi, immacolati, già pensando a come saranno ridotti rosso sangue tra qualche minuto. Provo le forbici a vuoto e parto con il mio secchio ancora leggero.

Il sole mi guarda come un alieno: un figlio del lavoro sedentario che indossa le robe vecchie e le impolvera nella terra tra i profumi della campagna. 

Quanto è innaturale restare seduti ore e ore alla luce artificiale di un monitor nel chiasso produttivo di un azienda. Tra i vigneti l'orizzonte non è racchiuso tra quattro mura, ma disegna gli alberi verdi che cedono il passo alla roccia nuda della murgia.




martedì 5 ottobre 2010

Max Gazzè

Non è certo uno dei miei artisti preferiti, ma fa sempre molto piacere ascoltare l'opinione di una mente cosi brillante e poetica. Max Gazzè intervistato durante la festa patronale a Gravina dal sito GravinaLife mostra pezzi del suo mondo. Questo il link del video. Che piacere rivedere la mia città accarezzata da tante note!!

sabato 2 ottobre 2010

La strategia della Pensione

82enna scoperta senza biglietto su un mezzo pubblico prende a schiaffi e pugni i controllori: non pensavo fossimo ridotti cosi male in Italia.....sarà un inizio di rivoluzione sociale, della strategia della tensione (o pensione??)